I premix, noti anche come cocktail ready-to-drink, sono diventati un segmento di mercato in crescita nell’industria delle bevande in Francia. Queste bevande pronte da bere offrono ai consumatori la comodità di un cocktail già preparato, eliminando la necessità di miscelare diversi ingredienti a casa. D’altra parte, la produzione e la vendita di questi premix richiedono il rispetto delle accise e di altre imposte correlate. Nel nostro articolo affronteremo le informazioni più importanti riguardanti le accise sui premix in Francia.
Cos’è un Premix?
Il premix è una bevanda premiscelata a base di uno spirito (gin, rum, vodka, vino, whisky, birra in particolare), a cui vengono aggiunti tonica, soda (cola) o succo di frutta.
Contiene alcol, anche se il gusto può ricordare quello di una bibita.
È soggetto a un contributo fiscale quando la bevanda ottenuta ha una gradazione alcolica acquisita compresa tra 1,2% vol. e 12% vol.
In Francia si tratta di una tassa riscossa a beneficio della Cassa Nazionale di Assicurazione Malattia.
Circolare del 31 luglio 2025
Ecco il riepilogo della Circolare del 31 luglio 2025
1. Obiettivo della circolare
2. Campo di applicazione della tassa (richiamo + precisazioni)
Una bevanda è soggetta alla tassa premix se sono soddisfatte due condizioni cumulative.
Condizione 1: grado alcolico
- TAV > 1,2 % vol
TAV < 12 % vol
Le bevande al di fuori di questa fascia non sono interessate. Esempi esclusi: bevande ≤ 1,2 % vol – bevande ≥ 12 % vol
Condizione 2: composizione
La bevanda deve rientrare in uno dei seguenti casi:
OPPURE
- esportazioni fuori dall’UE
- spedizioni verso un altro Stato membro
- alcuni casi di approvvigionamento (navi e aeromobili)
Tariffe della tassa (nessuna modifica sostanziale)
Le tariffe restano quelle già in vigore:
- 3 € per decilitro di alcol puro→ premix derivanti dalle categorie *vino o bevande fermentate
- 11 € per decilitro di alcol puro→ altri prodotti (spiritosi, ecc.)
Soggetti passivi della tassa
i produttori in Francia
gli importatori
gli acquirenti intracomunitari
Fattispecie generatrice ed esigibilità
Obblighi dichiarativi (importanti chiarimenti)
La circolare fornisce precisazioni su:
la tenuta della contabilità di magazzino (contabilità materie) da parte degli operatori
le modalità di dichiarazione della tassa
la liquidazione delle quantità imponibili
L’obiettivo è armonizzare le pratiche ed evitare divergenze interpretative
Classificazione fiscale dei prodotti (nuova precisazione utile)
In caso di dubbio sull’assoggettamento di un prodotto, gli operatori possono richiedere una classificazione fiscale tramite il servizio telematico SOPRANO.
La richiesta deve includere: la ricetta dettagliata, la composizione esatta, il diagramma di fabbricazione
Principali cambiamenti
Precisazioni amministrative per gli operatori
regole di dichiarazione
calcolo della base imponibile
obblighi di contabilità di magazzino
Chiarimento dei flussi territoriali: gestione specifica metropoli ↔ DROM, allineamento alle regole delle accise sugli alcolici
Di seguito una tabella comparativa tra la Circolare 2017 e la circolare del 31 luglio 2025
| Argomento | Prima (circolare 8 febbraio 2017) | Dopo (circolare 31 luglio 2025) | Impatto pratico |
|---|---|---|---|
| Dottrina amministrativa | Circolare BOD n°7172 (2017) | Nuova circolare BOD n°7593 che abroga e sostituisce quella del 2017 | Aggiornamento completo della dottrina doganale |
| Campo di applicazione | Definizione generale delle bevande premix con criteri alcool + zucchero | Chiarimento dettagliato del campo di applicazione (composizione, prodotti interessati, esclusioni) | Minore ambiguità nella classificazione di alcuni prodotti |
| Soglia alcolica | 1,2 % vol < TAV < 12 % vol | Nessuna modifica | Criterio invariato |
| Soglia zuccheri | > 35 g/L (o equivalente in edulcoranti) | Richiamo e chiarimento sul calcolo degli zuccheri/edulcoranti | Supporto ai controlli e alla qualificazione dei prodotti |
| Prodotti interessati | Miscela bevanda alcolica + bevanda analcolica | Conferma + ulteriori esempi e casi pratici | Facilita la qualificazione fiscale |
| Prodotti esclusi | Alcolici distillati, vini, sidri, bevande definite dalla normativa europea | Chiarimento delle esclusioni (es.: spiritosi definiti dal regolamento UE 2019/787) | Maggiore certezza giuridica delle esclusioni |
| Calcolo della tassa | Base: decilitro di alcol puro | Nessuna modifica | Metodo invariato |
| Tariffe | 3 €/dl di alcol puro (prodotti fermentati) / 11 €/dl di alcol puro (altri) | Tariffe invariate | Nessun impatto finanziario diretto |
| Soggetti obbligati | Produttori, importatori, acquirenti intracomunitari | Richiamo e chiarimento dei soggetti obbligati | Nessun cambiamento di principio |
| Territorialità | Regole generali Francia / esportazione | Precisazioni sui flussi metropoli ↔ DROM ed esportazioni | Migliore gestione dei flussi fiscali |
| Dichiarazione | Dichiarazioni accise standard | Chiarimento delle modalità di dichiarazione e liquidazione | Armonizzazione delle pratiche doganali |
| Contabilità di magazzino | Menzionata ma poco dettagliata | Precisazioni sugli obblighi di tracciamento delle quantità imponibili | Rafforzamento del controllo fiscale |
| Classificazione fiscale | Nessuna procedura esplicitamente dettagliata | Possibilità di richiedere una classificazione tramite SOPRANO (dogane) | Maggiore certezza sullo status fiscale di un prodotto |
Conclusione importante
La circolare del 2025:
- non modifica le aliquote né i criteri fondamentali della tassa sui premix,Ma chiarisce in modo significativo l’applicazione pratica (campo di applicazione, dichiarazione, classificazione dei prodotti).Serve soprattutto a:aggiornare la dottrina doganale,fornire maggiore certezza giuridica agli operatori.
I 3 principali criteri per definire un Premix
1. Gradazione alcolica (ABV) La percentuale alcolica del prodotto finale deve essere compresa tra 1,2% e 12% vol.
2. Composizione della bevanda I premix sono bevande miscelate prima della loro immissione sul mercato e devono contenere almeno due componenti bevibili. Aromi, succhi di frutta da concentrato o sciroppi, ad esempio, non sono considerati bevande, perché non sono bevibili prima della miscelazione.
3. Livello di zucchero invertito (*) Deve essere superiore a 35 g per litro.
(*) Il livello di zucchero invertito tiene conto sia dello zucchero sia del potere dolcificante degli edulcoranti (equivalente al saccarosio, come aspartame o acesulfame K).
Alcuni dei premix più conosciuti
- Whiskey-cola
- Vodka-cola
- Rum-cola
- Vodka-apple
- Vodka-orange
La miscelazione con cola non è obbligatoria, ma è molto comune.
Secondo questa definizione, altre bevande comuni potrebbero sembrare premix, ma non sono considerate tali, come ad esempio: coolers (birra e limonata) punch ti-punch sangria imbottigliata pineau des Charentes altre mistelle
Accise sugli alcolici per i Premix
Le accise sui premix in Francia dipendono da diversi fattori, tra cui: il tipo di alcol utilizzato nella preparazione del cocktail il volume di alcol nel prodotto finale il tipo di confezionamento Le aliquote di accisa variano in base a questi fattori e sono determinate dalle autorità fiscali.
In generale, i premix sono soggetti a aliquote specifiche di accisa, che cambiano a seconda della categoria di alcol presente nella bevanda. Ad esempio: le bevande a base di spiriti (vodka, rum, whisky o birra) sono generalmente soggette ad accise più elevate rispetto alle bevande a base di vino o bevande fermentate
È importante notare che le accise sui premix rappresentano una parte integrante del costo totale del prodotto per i produttori e possono influenzare il prezzo di vendita al consumatore finale. Produttori e distributori devono quindi rispettare la normativa fiscale applicabile e versare le accise dovute sui loro prodotti.
Come determinare se una bevanda è un Premix Oggi il processo per stabilire se una bevanda alcolica è considerata premix può essere piuttosto complesso e richiede molta attenzione.
È necessario determinare: come la bevanda è prodotta il suo processo di fabbricazione la sua composizione il livello di zucchero presente
Se necessario, è consigliabile sottoporre la bevanda alle autorità doganali affinché verifichino e confermino se si tratta effettivamente di un premix.
Le bevande premix sono soggette a un’imposta supplementare (articolo 1613 bis del Codice Generale delle Imposte).
L’aliquota di questa tassa è stabilita dalla legge finanziaria.
Tassa aggiuntiva sui Premix
FAMILIA | ABVmin (inc) | ABVmax (inc) | Accisa alcol | Regola EDA | Premix |
| Altri alcol <18% PREMIX | 1.2 | 12 | 1,866.52 € | HLAP | 11 € per decilitro di alcol puro |
I premix sono diventati una parte essenziale del panorama delle bevande in Francia, offrendo ai consumatori un’alternativa pratica e gustosa ai cocktail tradizionali. Tuttavia, per produttori e venditori la gestione può essere complessa, soprattutto quando devono calcolare e pagare accise e altre imposte correlate.
Eurotax, con la sua esperienza nel campo delle accise, garantisce la conformità per i vostri premix.
Potete contattarci per ottenere informazioni specifiche sulle accise applicabili ai premix.















